martedì 23 agosto 2011

Carriera o maternità ?

Ho letto questo post molto interessante sul blog di Alchemilla, che poi mi rimandava a questo articolo.
Si pensa sempre che maternità e carriera siano inconciliabili, che o si fa carriera o si fanno dei figli, che non si possono fare entrambe le cose bene.
Io penso proprio che non é così, vero che spessisimo bisogna fare i salti mortali per conciliare tutto, ma penso anche che sia più facile essere una mamma in carriera che una mamma operaia.

Ho cominciato a lavorare per mia scelta poco prima dei 16 anni, con un'idea ben precisa in mente, volevo fare il direttore d'albergo, idea che avevo già nella testa da qualche anno.
Vicino a casa mia c'era un albergo e mi piaceva aiutare a stirare al mangano, aiutare a lavare i piatti e altre lavoretti in concomitanza con la mia età.
Poi pian piano, anno dopo anno, lavoro dopo lavoro e diploma dopo diploma sono riuscita ad arrivare ad un gradino dal mio obiettivo, in circa 10 anni.
10 anni molto intensi, di sacrifici, studi, corsi, anni spesso retribuiti poco o male o anche niente (!!!), di parecchie ore di lavoro, di straordinari, di vacanze accumulate e mai fatte.
E poi verso i 26 anni l'arrivo della prima figlia  seguito dopo un paio d'anni dall'arrivo della seconda.
Non avevo un orario flessibile, qui in Svizzera se devi cominciare alle 08.00 devi essere sul posto di lavoro un po' prima, i ritardi sono molto mal visti, e non ci sono contrattempi che tengano.
Sono stata comunque molto fortunata, lavoravo in quell'albergo da un paio d'anni (non come direttore, ma come responsabile della reception) e il direttore che aveva due figli di poco più grandi delle mie mi aveva fatto un orario in cui potevo lavorare le mie ore ma con la possibilità di andare a casa sul mezzogiorno per allattare.
Non é stato facile riprendere a lavorare a 10 settimane dal parto e lasciare la mia bambina, é vero in ottime mani vista la consistenza della famiglia, ma comunque ti chiedi sempre se sia la cosa giusta.
Quando é nata la seconda, a causa di un trasferimento di mio marito sono stata ferma 18 mesi, ma ho continuato ad occuparmi del mio lavoro in modo diverso e da casa, occupandomi di rassegne gastronomiche, aggiornando e curando le carte e i menu per vari ristoranti italiani della zona dove abitavamo.
Poi nel 2000 ho avuto un'ottima occasione, nell'albergo a due passi da dov'ero nata cercavano un vicedirettore che si occupasse della parte amministrativa e burocratica dell'albergo, quindi con orari abbastanza regolari, ho mandato la candidatura, sono stata presa.
Quando dopo 5 anni hanno venduto l'albergo ero già in trattative con un ex compagno (sia di studi che ex) per prendere una codirezione di un altro albergo alle stesse condizioni, cosa che continua tutt'ora.

Voglio specificare alcune cose :
  • Ho avuto delle ottime occasioni che ho saputo cogliere
  • Ho alle spalle mia mamma che mi ha sempre aiutata, e una famiglia che aiutava nei momenti di bisogno
  • Ho anche rischiato, in effetti ancora oggi la situazione finanziaria non é stabilissima ...
  • Ho una casa che é ben lungi dall'essere pulita
  • Ho sempre accompagnato le mie figlie a tutte le loro visite mediche, ho assistito a tutte le loro recite scolastiche, saggi, gare
  • Ho sempre fatto in modo di esserci per tutte le operazioni dei parenti più prossimi
  • Ho seguito dei corsi, dormendo lontana dalle mie figlie un paio di notti al mese e non mi sono mai sentita in colpa
  • A volte, mi piacerebbe svaccarmi sul divano e invece vado di pc per finire una ricerca, una proposta gastronomica o un ripasso ai conti
  • Mi occupo della parte più noiosa del lavoro di direttore, mi manca il contatto costante con gli ospiti, il partecipare alle serate e alle manifestazioni, perché la regola che mi sono autoimposta comunque é che quando le ragazze tornano da scuola io sono li per loro, così come durante i finesettimana, cosa che parecchie nostre impiegate con i figli non possono fare purtroppo
  • Cucino e adoro farlo, e vista la mia carriera penso di farlo anche bene ! E nonostante quello che la mia vicina Elena pensa, non tutte le mamme che lavorano vanno di Mc Donalds e microonde.
  • Mi sembra comunque di avere sempre più bisogno di ore,  più bisogno di tempo per dormire e tempo per me stessa.
  • Ho un marito a cui diverse di queste cose danno fastidio, ma che accetta quasi sempre
Come ho lasciato scritto nel commento al post, lavoro per necessità, ma soprattutto perché amo il mio lavoro, mi da gratificazioni e soddisfazioni.
Quando viaggio noto cose che mi piacerebbe trasporre nel nostro albergo e le annoto, quando leggo ci sono delle cose che mi ispirano e le annoto, certo non tutto può essere messo in pratica, ma mi piace non perdere il ritmo.
Concordo comunque con quello che Alchemilla mi ha scritto nei commenti, non si tratta di colpevolizzare nessuno, ma ognuno fa le sue scelte, a volte sono delle scelte, a volte delle necessità, a volte sono scelte obbligate.
Ma nessuno può in nessun modo colpevolizzare gli altri per le scelte fatte o giudicare chi ha fatto una scelta divesa dalla nostra.
Penso che questa che ho fatto sia la scelta giusta, non per le mie figlie o per la mia famiglia, ma per me.
Io cerco comunque di fare in modo che questa mia scelta non pesi troppo sugli altri, e che le persone che amo stiano bene con me.
Le mie figlie stanno cominciando adesso a fare dei brevi giri fuori dal nido, per dare un'occhiata, per valutare e per cominciare ad addocchiare quale sarà la strada da percorrere, ma sempre tenendo in mente che dovrà essere una loro scelta, come i miei genitori hanno lascito fare a me, che anche se non me l'hanno mai detto magari avrebbero preferito che facessi altro, almeno tanti anni fa, quando passavo ore e ore a pulire piatti, quando facevo anche 40 letti e 20 bagni al giorno, o passavo 10 ore a stirare lenzuola in una cantina senza finestre con un caldo infernale.
Ma oggi so che sono orgogliosissimi di me, tanto quanto lo sono io di loro, che hanno saputo darmi solide radici, ma che soprattutto mi hanno aiutato a realizzare il percorso che mi ero prefissa.
Cosa che mi auguro che anche noi riusciamo a fare con le nostre figlie.

12 commenti:

mammafelice ha detto...

Ottima cosa sapere approfittare delle occasioni, complimenti: sicuramente hai meritato il tuo successo, e spero che tante altre seguano il tuo esempio.
E' anche vero, però, che non avresti potuto fare carriera senza i nonni a disposizione, e non tutte le donne hanno questa opportunità.
E inevitabilmente, allora, si deve sacrificare qualcosa.

sabby ha detto...

purtroppo io non lavoro quindi non posso dire la mia, però mi manca molto e sono sicura che avrei avuto sì meno tempo ma anche meno problemi mentali!!!
un bacione cara!

Alchemilla ha detto...

Questo post è fantastico: lucido e sincero.
E non capisco proprio come mai ti sei sentita colpevolizzata dal mio...
Tu qui esprimi chiaramente la fatica che hai fatto e i sacrifici per riuscire a fare bene entrambe le cose.
Hai mantenuto un equilibrio e hai rinunciato ad arrivare all'apice della carriera che hai scelto per stare con le tue figlie, hai rinunciato a tanto ma hai lottato per aver tanto altro.
Ringrazi la tua famiglia d'origine e anche questo è molto sincero e umile.

Adesso ti linko dal mio post.

Alchemilla ha detto...

L'iscrizione ai commenti...

extramamma ha detto...

Complimenti per la costanza, l'impegno e la determinazione!

Ilaria Pedra ha detto...

che bel post! grazie per essere passata da me, non ti conoscevo, benvenuta!

FRANCESCA ha detto...

Hai proprio ragione quando scrivi che è più facile essere madri e donne in carriera che non madri e operaie o impiegate.
Da donna in carriera hai responsabilità, decisioni pesanti da prendere, orari assurdi, che però puoi gestire tu, senza la spada di Damocle di un cartellino da timbrare... io ho due figlie meravigliose, una famiglia che mi ha sempre molto sostenuto nei momenti di bisogno e un marito che, in casi di necessità, riesce ad attivarsi benissimo.. ma davvero mi chiedo: chi non ha la mia fortuna e la possibilità (pure con grandi sacrifici) di fare un orario ridotto.. come fa???

cavaliereerrante ha detto...

@Ludo ... tutto bene ???
Ci manchi ... non poco !
@Bruno

Alchemilla ha detto...

Tutto bene? Volevo augurarti BUON ANNO!
Ciao.

Azienda Agricola Cà Versa ha detto...

ti invitiamo a partecipare al nostro primo giveaway gustoso! staff di cà versa!

sabby ha detto...

come va??
spero davvero bene!!
un abbraccio.

Carolina Venturini ha detto...

Non posso che ammirarti e guardare al tuo esempio con grande stima!